La maggior parte della merce confezionata arriva in negozio già con il codice a barre: l'ha stampato il produttore, la cassa lo scansiona e il gioco è fatto. Buona parte delle vendite di un piccolo negozio, però, non funziona così. Il panino, le mele sfuse, il formaggio tagliato al banco, le focaccine salate che cuoci tu: non hanno codice a barre o, se ce l'hanno, l'hai attaccato tu.
Da qui nascono tutte le domande. Devi richiedere un codice EAN tuo? Puoi semplicemente inventarti un numero? Cosa stampa la bilancia sull'etichetta? Conviene comprare un lettore di codici a barre, e cosa fai con la merce che non ha nulla sopra? Questo articolo le affronta partendo da ciò che deve davvero sapere un piccolo negozio, non un centro di distribuzione.
Chiariamo subito una cosa: noi facciamo Boltom App, che non legge né stampa codici a barre. Registra le vendite tramite foto, codice breve o pronunciando il nome del prodotto, quindi è nata proprio per la merce senza codice a barre. I consigli che seguono valgono comunque, qualunque cassa tu usi.

Che cos'è un codice EAN e cosa significano le 13 cifre?
Un codice EAN è un numero, e il codice a barre ne è il disegno leggibile dalle macchine. Il sistema globale dei codici a barre chiama questo numero GTIN, cioè numero globale dell'articolo commerciale; nei negozi la versione più diffusa è quella a 13 cifre. Le prime cifre indicano quale organizzazione nazionale ha assegnato la fascia, le successive identificano l'azienda e il prodotto, e l'ultima è una cifra di controllo che la cassa usa per individuare una scansione sbagliata.
| Tipo di codice | A cosa serve? | Chi lo assegna? | Può uscire dal negozio? |
|---|---|---|---|
| EAN-13 (GTIN-13) | Il codice presente sulla maggior parte dei prodotti di consumo, a 13 cifre | Il produttore o il titolare del marchio, da una fascia ricevuta dall'organizzazione nazionale | Sì: è unico in tutto il mondo |
| EAN-8 (GTIN-8) | Un codice corto per confezioni molto piccole su cui 13 cifre non ci stanno | La stessa organizzazione nazionale, su richiesta separata | Sì |
| UPC (GTIN-12) | Una versione a 12 cifre usata soprattutto in Nord America | Il produttore, dallo stesso sistema globale | Sì: di solito le casse lo leggono insieme all'EAN |
| Codice interno | Prodotti propri, merce a peso, identificazione all'interno del negozio; di solito inizia con 2 | Tu, secondo la tua lista dei codici | No: è univoco solo nel tuo negozio |
| Etichetta con peso o prezzo incorporato | Merce a peso: oltre al prodotto, il codice contiene anche il peso o il prezzo | La bilancia o la stampante di etichette, secondo le tue impostazioni | No |
| Codice 2D (per esempio QR) | Contiene più dati, come il numero di lotto o la data di scadenza; compare su sempre più prodotti | Il produttore | Sì, se è stato creato secondo le regole del sistema globale |
Un equivoco diffuso: le prime cifre non indicano il paese d'origine del prodotto, ma solo dove l'azienda ha registrato il proprio codice. Un prodotto fabbricato altrove può avere un prefisso nazionale, e viceversa. Il codice non dice nulla del prezzo, della qualità o degli ingredienti: dice solo di quale prodotto si tratta.
Il codice del produttore è compito del produttore, non del negoziante
Se il prodotto non lo fai tu e non viene venduto con il tuo nome, il suo codice a barre non ti riguarda: lo richiede il produttore o il titolare del marchio, che è anche responsabile della sua unicità. Il commerciante si limita a scansionare il codice e ad associargli un prezzo nel proprio sistema. Se il prodotto di un fornitore ha un codice mancante o illeggibile, segnalalo al fornitore: non sostituirlo in modo permanente con un numero tuo.
Ti serve un codice ufficiale tuo quando il prodotto viene venduto con il tuo nome ed esce dal tuo negozio. Le situazioni più comuni:
- Vendi un prodotto a marchio tuo ad altri negozi, a un grossista o a un e-commerce.
- Una catena o un marketplace online vuole inserire il tuo prodotto a listino: di solito chiedono un codice ufficiale.
- Vendi un tuo prodotto in confezioni a peso fisso, preconfezionate, in più punti vendita.
- Rifornisci un partner il cui magazzino e la cui cassa funzionano con i codici a barre.
In quel caso ti rivolgi all'organizzazione nazionale del sistema globale dei codici a barre. Come associato ricevi un prefisso aziendale da cui puoi assegnare numeri ai tuoi prodotti, e per ciascuno registri i dati del prodotto nell'archivio. Di solito comporta una quota di adesione e una quota annuale, che dipendono dall'ampiezza dell'assortimento. Attenzione ai codici venduti a poco prezzo online «uno alla volta»: in origine appartenevano a un'altra azienda, e sempre più commercianti e marketplace li rifiutano perché l'archivio non riporta il tuo nome.
Codici interni: quando bastano?
Per molti prodotti di un piccolo negozio un codice ufficiale non serve. Se vendi il prodotto solo al tuo banco, basta un codice interno: uno che assegni tu e che ha senso solo nel tuo sistema. Il sistema globale riserva a questo una fascia apposita: i prefissi che iniziano con 2 (20–29) sono destinati all'uso interno al negozio, quindi non si scontrano mai con il codice di un produttore.
- Prodotti da forno e torte che prepari tu e vendi solo nel tuo negozio.
- Merce a peso che confezioni al banco: formaggi, salumi, olive, semi.
- Merce che arriva sfusa e che dividi in confezioni più piccole.
- Il prodotto di un fornitore senza codice, ma solo finché il fornitore non rimedia.
- Un cesto regalo o un'offerta combinata che componi tu.
Il codice interno ha una regola ferrea: non deve uscire dal negozio. Un altro negozio può usare lo stesso numero per qualcosa di completamente diverso, e la sua cassa non lo riconoscerà oppure lo batterà come un altro prodotto. All'interno della fascia 2, inoltre, casse e bilance interpretano alcuni prefissi come codici di peso o di prezzo: quali, lo stabiliscono la raccomandazione dell'organizzazione nazionale e le impostazioni delle tue apparecchiature. Prima di assegnare codici interni, controlla nei manuali della cassa e della bilancia quale prefisso è libero.
Merce a peso: etichette con peso e prezzo incorporati
La bilancia etichettatrice dietro il banco non mostra soltanto il peso. Stampa un codice a barre che, accanto al codice interno del prodotto, contiene il peso o il prezzo da pagare. La cassa lo scansiona e, invece di cercare il prezzo associato al prodotto, prende la cifra direttamente dall'etichetta. Così anche il formaggio pesato diventa una sola scansione.
| Parte del codice | Cosa significa? | A cosa fare attenzione? |
|---|---|---|
| Prefisso (inizia con 2) | Dice alla cassa che si tratta di un codice interno con peso o prezzo | La bilancia e la cassa devono leggere lo stesso prefisso allo stesso modo |
| Numero articolo | Il codice interno del prodotto, per esempio quello del formaggio semistagionato tagliato al banco | Un prodotto, un numero articolo: se il prodotto esce di catalogo, non dare il suo numero a un altro |
| Peso o prezzo | Il peso misurato dalla bilancia, oppure il prezzo da pagare che ha calcolato | Decidi in anticipo quale dei due codifichi e imposta la cassa allo stesso modo |
| Cifra di controllo | Serve a individuare una scansione sbagliata | La calcola la bilancia; non modificare nulla a mano sull'etichetta |
Se la tua bilancia non stampa etichette, la merce a peso si trova nella stessa situazione della merce senza codice a barre: va registrata al banco, nel modo più rapido e uniforme possibile. In molti paesi le bilance usate nel commercio sono soggette a regole di verificazione: riguardano la bilancia, non l'etichetta, ma conviene informarsi prima dell'acquisto.

I tuoi prodotti: produzione propria, confezionamento proprio
Panini che cuoci tu, marmellata fatta in casa, noci suddivise in sacchetti più piccoli: possono essere i prodotti migliori del tuo negozio, e sono anche quelli che sollevano più domande. La decisione si riduce a una sola domanda: il prodotto resta al tuo banco, o lo venderà anche qualcun altro?
- Lo vendi solo nel tuo negozio: basta un codice interno, oppure puoi registrarlo al banco senza etichetta, con un codice rapido e una foto.
- Lo pesi e lo vendi a peso: ci pensa l'etichetta della bilancia con peso o prezzo incorporato.
- Lo vendi in confezioni a peso fisso, ma solo nel tuo negozio: anche qui basta un codice interno, purché ogni formato abbia il suo codice.
- Lo venderebbe anche un negozio vicino, un bar o un e-commerce: ti serve un codice ufficiale, a tuo nome.
- Rifornirebbe una catena o un grossista: ti serve un codice ufficiale, e di solito chiedono anche i dati del prodotto presenti nell'archivio.
Se hai dubbi, parti con un codice interno. Se in seguito un partner ti chiede un codice ufficiale, richiedilo, e da quel momento il prodotto avrà il nuovo codice. Poi elimina gradualmente quello interno: non continuare a usarli entrambi in parallelo, perché due codici sullo stesso prodotto significano due righe separate nel report.
„Il codice a barre non rende vendibile un prodotto: rende più veloce il banco. Finché il prodotto non esce dal tuo negozio, la domanda non è quale codice riceva, ma quanto velocemente l'addetto lo trova.”

Lettori di codici a barre e stampanti di etichette: quando si ripagano?
Un lettore di codici a barre velocizza le cose dove c'è molta merce confezionata che arriva con il codice del produttore. In un negozio dove metà delle vendite sono prodotti da forno e verdura sfusa, il lettore velocizza solo metà della coda: l'altra metà ha bisogno di un'altra soluzione. Quindi, prima di comprarlo, verifica quale quota delle tue vendite ha davvero un codice a barre.
| Tipo di lettore | Vantaggio | Svantaggio | A chi serve? |
|---|---|---|---|
| Lettore manuale con cavo | Economico, semplice, non va ricaricato; di solito si comporta come una tastiera e digita il numero dove si trova il cursore | La lunghezza del cavo ti limita | Banco piccolo, una cassa, vendite moderate di merce confezionata |
| Lettore manuale senza fili | La merce grande e pesante si può scansionare nel carrello o allo scaffale | Va ricaricato e può sparire | Alimentari con confezioni grandi, enoteca o rivendita di bevande |
| Lettore da banco o da incasso | Entrambe le mani restano libere; basta passare il prodotto davanti | Più costoso, occupa spazio | Vendite elevate di merce confezionata, code lunghe |
| Fotocamera del telefono o del tablet | Non serve un apparecchio a parte | Più lento, poco affidabile con luce scarsa | Uso occasionale, poca merce confezionata |
| Lettore a immagine che legge anche i codici 2D | Legge sia i codici tradizionali sia quelli 2D, anche da uno schermo | Un po' più costoso | Chiunque compri adesso un lettore nuovo: i codici 2D si stanno diffondendo |
Conviene calcolare il ritorno in tempo, non in denaro. Se ogni giorno digiti a mano 300 articoli confezionati e la scansione fa risparmiare 4 secondi ad articolo, sono 20 minuti al giorno: in un mese più di un'intera giornata di lavoro. Se invece di articoli così ne hai 40 al giorno, il guadagno è di pochi minuti, e i tuoi soldi rendono di più in una stampante di etichette o in una disposizione degli scaffali pensata meglio.
- Etichetta termica diretta: non richiede nastro ed è economica, ma calore e luce la sbiadiscono; va bene per la merce a vita breve, come i prodotti da forno del giorno.
- Etichetta a trasferimento termico (con nastro): più resistente e resta leggibile in frigo e in congelatore; per tutto ciò che resta settimane sullo scaffale o nel congelatore.
- Bilancia etichettatrice: per la merce a peso pesa, calcola il prezzo e stampa il codice a barre in un solo passaggio.
- Prezzatrice manuale: non stampa codici a barre, solo il prezzo, ma può comunque essere utile sullo scaffale e per la merce sfusa.
Merce senza codice a barre al banco
Panini, mele sfuse, torte vendute a pezzo, caramelle sfuse a scelta: una parte importante delle vendite di un piccolo negozio passa dal banco senza codice a barre. La risposta non è attaccare un'etichetta a tutto. La risposta è che l'addetto trovi il prodotto con un solo gesto, senza dover pensare.
- Codice rapido: un numero breve e sensato per i prodotti più comuni, raggruppato per categoria, per esempio i prodotti da forno in una fascia di numeri e la verdura in un'altra. In pochi giorni gli addetti li sanno a memoria.
- Foto: un'immagine accanto al codice rapido, così un nuovo addetto riconosce il prodotto a colpo d'occhio, soprattutto con paste dall'aspetto simile.
- Categoria: la merce che si vende meno spesso non dovrebbe stare tra i codici rapidi, ma dentro una categoria, raggiungibile con due tocchi.
- A pezzo o a peso: decidi in anticipo come vendi cosa (i panini a pezzo, le mele al chilo) e fai in modo che la registrazione segua la stessa logica.
- Nome detto a voce: se il tuo sistema lo permette, anche dire il nome del prodotto è veloce, quando hai le mani occupate.
- Uguale sullo scaffale e al banco: metti il codice rapido anche sul cartellino davanti al cesto o allo scaffale, non solo sulla lista accanto alla cassa.
Scegliere e numerare i tuoi primi cinquanta codici rapidi ha un articolo tutto suo. Qui conta solo questo: la merce senza codice a barre non è un problema finché viene registrata in modo rapido e uniforme. Il problema nasce quando ognuno la batte a modo suo (un addetto su una riga generica «panetteria», un altro prodotto per prodotto) perché allora la sera il report non ti dirà cosa si è venduto e cosa ha portato utile.
Errori comuni e come prevenirli
La maggior parte dei problemi con i codici a barre non è tecnica ma organizzativa. Gli stessi errori si ripetono di negozio in negozio, e quasi tutti vengono a galla al banco, davanti a un cliente.
| Errore | Cosa succede al banco? | Come prevenirlo? |
|---|---|---|
| Lo stesso codice interno su due prodotti | La cassa batte il prodotto sbagliato al prezzo sbagliato | Una lista, una persona responsabile; i nuovi codici si assegnano solo dalla lista |
| Lo stesso codice su due formati | La confezione da mezzo chilo e quella da un chilo passano allo stesso prezzo | Ogni formato è un prodotto a sé con il proprio codice: i produttori fanno esattamente così |
| Un'etichetta sbagliata o vecchia sullo scaffale | Il cliente vede sullo scaffale una cosa diversa da quella che la cassa addebita | Quando cambia un prezzo, aggiorna insieme l'etichetta a scaffale e la cassa, e controlla una fila di scaffale ogni settimana |
| Viene scansionato il codice del cartone invece del singolo pezzo | La cassa batte l'intero cartone o un prodotto sconosciuto | Apri i cartoni in magazzino e copri o barra il codice del cartone |
| Un codice interno su un prodotto uscito dal negozio | La cassa del negozio partner non lo riconosce o lo legge come un altro prodotto | Tutto ciò che esce dal negozio riceve un codice ufficiale |
| Un codice interno con un prefisso che la cassa legge come codice prezzo | La cassa legge una parte del codice come prezzo o peso | Prima di iniziare a numerare, controlla nel manuale quale prefisso è libero |
| Una riga generica per tutto ciò che non ha fatto bip | Il banco è veloce, ma il report mostra un'unica riga «altro» | Anche la merce senza codice a barre deve avere i propri codici rapidi |

Introdurlo passo dopo passo
Non devi sistemare tutto in una volta. L'ordine però conta: prima la lista, poi i codici e solo alla fine l'hardware. Chi parte dal lettore di solito si ritrova con un mucchio di numeri scansionati che non appartengono a niente.
- 11. Capisci cosa arriva con il codice a barre e cosa senzaPer una settimana osserva quanta parte delle tue vendite è merce confezionata con il codice del produttore e quanta sono prodotti da forno, merce a peso e merce sfusa. È questo a decidere dove spendere: un lettore, una bilancia etichettatrice o il riordino dei codici rapidi.
- 22. Crea un'unica lista condivisa dei codiciBasta un foglio di calcolo: codice, nome del prodotto, formato, unità di vendita (pezzo o chilo), prezzo, categoria. Ogni nuovo codice nasce qui, e ne è responsabile una sola persona.
- 33. Decidi la tua fascia internaControlla le impostazioni della cassa e della bilancia: quale prefisso è libero per i codici interni e quale è occupato dai codici di peso o di prezzo. Riserva una fascia di numeri separata per ogni categoria.
- 44. Inserisci prima i cinquanta prodotti più importantiPer la merce confezionata il codice del produttore; per il resto un codice rapido e una foto. Gli articoli rari possono aspettare: arrivano strada facendo, quando un cliente li chiede.
- 55. Etichetta e allinea gli scaffaliI tuoi prodotti e la merce a peso devono avere un'etichetta, e lo scaffale e i cartellini davanti ai cesti devono mostrare lo stesso codice e lo stesso prezzo della cassa. Controlla una fila di scaffale a sera, non tutto il negozio.
- 66. Rivedi il report dopo due settimaneCerca le righe generiche, i codici che non hanno mai venduto e gli articoli passati a un prezzo sospettosamente basso. Ti mostrano dove il sistema sta scivolando, e quale codice va corretto o eliminato.
Checklist
- So quale quota delle mie vendite arriva con il codice a barre del produttore e quale senza.
- Non sostituisco i codici dei fornitori con numeri miei, se non temporaneamente, e segnalo il problema al fornitore.
- So quali dei miei prodotti escono dal negozio, e per quelli ho richiesto codici ufficiali.
- I miei codici interni stanno nella fascia interna, e ho verificato quale prefisso è occupato dai codici di peso o di prezzo.
- Ogni formato ha il proprio codice.
- Esiste un'unica lista condivisa dei codici, e ne è responsabile una sola persona.
- La cassa legge correttamente l'etichetta della bilancia e interpreta bene il peso o il prezzo.
- La merce senza codice a barre più comune ha un codice rapido e una foto.
- Le etichette a scaffale mostrano lo stesso prezzo della cassa.
- Compro un lettore di codici a barre solo se le vendite di merce confezionata lo giustificano e la mia cassa lo supporta.
Riepilogo
- Il codice EAN del produttore è responsabilità del produttore; il commerciante si limita a scansionarlo e ad associargli un prezzo.
- Ti serve un codice ufficiale quando un tuo prodotto esce dal tuo negozio: lo richiedi all'organizzazione nazionale del sistema globale dei codici a barre.
- Ciò che si vende solo nel tuo negozio può avere un codice interno della fascia che inizia con 2, ma non deve mai uscire dal negozio.
- L'etichetta con peso o prezzo incorporato trasforma la merce a peso in una sola scansione.
- Il lettore di codici a barre serve per la merce confezionata; panini, verdura sfusa e prodotti da forno tuoi si velocizzano con codici rapidi, foto e categorie.
- Un'unica lista condivisa dei codici, una persona responsabile e controlli regolari delle etichette a scaffale prevengono la maggior parte degli errori.
Domande frequenti
Come si ottiene un codice EAN?
Un codice EAN ufficiale lo ottieni dall'organizzazione nazionale del sistema globale dei codici a barre, a cui aderisci come impresa. Come associato ricevi un prefisso aziendale da cui puoi assegnare numeri ai tuoi prodotti, e registri i dati dei prodotti nell'archivio. Di solito comporta una quota di adesione e una quota annuale, il cui importo varia da paese a paese e in base all'ampiezza dell'assortimento. Vale la pena richiederlo solo se il tuo prodotto viene venduto con il tuo nome ed esce dal tuo negozio.
Posso semplicemente inventarmi un codice a barre per un mio prodotto?
All'interno del negozio sì, se lo scegli nella fascia che inizia con 2 riservata all'uso interno e lo tieni in un'unica lista condivisa. Un codice del genere è univoco solo nella tua cassa; un altro negozio può usare lo stesso numero per qualcosa di completamente diverso. Se il prodotto va a un altro negozio, a un e-commerce o a un grossista, un numero inventato non basta: lì serve un codice ufficiale. Anche all'interno della fascia 2, controlla prima quale prefisso la tua cassa riserva ai codici di peso o di prezzo.
Posso comprare codici a barre a poco prezzo online?
Alcuni siti vendono codici EAN uno alla volta, ma in origine appartenevano a un'altra azienda. Di conseguenza l'archivio globale non riporta il tuo nome accanto al prodotto. Sempre più commercianti e marketplace online lo verificano e rifiutano questi codici. Se il tuo prodotto punta a una distribuzione più ampia, è più sicuro rivolgersi all'organizzazione nazionale.
Qual è la differenza tra codice EAN e codice a barre?
Il codice EAN è un numero che identifica il prodotto; il sistema globale lo chiama GTIN. Il codice a barre è il disegno leggibile dalle macchine di quel numero, la fila di barre nere e bianche. Lo stesso numero può comparire sotto forma di diversi tipi di codice a barre, e sempre più spesso anche come codice 2D. La cassa rilegge il numero dal disegno e cerca il prezzo associato.
I miei prodotti da forno hanno bisogno di un codice a barre?
Se li vendi solo nel tuo negozio, non è obbligatorio. Puoi registrarli al banco con un codice rapido e una foto oppure, se li confezioni, con un codice interno della fascia interna. Ti serve un codice ufficiale se li vendessero anche un altro negozio, un bar o un e-commerce. L'etichettatura obbligatoria degli alimenti confezionati (ingredienti, allergeni, peso, termine minimo di conservazione) è una questione a parte, regolata dalle norme locali.
Cosa significa se un codice a barre inizia con 2?
Il sistema globale riserva i prefissi che iniziano con 2 (20–29) all'uso interno al negozio. Di solito sono i codici di prodotti propri, di merce a peso o delle etichette con peso e prezzo incorporati stampate dalla bilancia. Un codice del genere è univoco solo nel negozio che l'ha assegnato. Quale prefisso della fascia indichi il peso o il prezzo lo stabiliscono la raccomandazione dell'organizzazione nazionale e le impostazioni delle apparecchiature del negozio.
Come funziona l'etichetta prezzo stampata dalla bilancia?
Una bilancia etichettatrice stampa un codice a barre che contiene un prefisso interno, il numero articolo del prodotto, il peso o il prezzo da pagare e una cifra di controllo. La cassa riconosce il prefisso e, invece di cercare il prezzo del prodotto, lo prende dall'etichetta. Così anche la merce a peso si registra con una sola scansione. L'importante è che bilancia e cassa interpretino lo stesso prefisso allo stesso modo.
Quale lettore di codici a barre comprare per un piccolo negozio?
Per un banco piccolo e una sola cassa di solito basta un lettore manuale con cavo: è economico, non va ricaricato e la maggior parte dei sistemi lo riconosce come una tastiera. Se hai molta merce grande e pesante è più comodo uno senza fili, e con vendite elevate di merce confezionata un lettore da banco lascia libere entrambe le mani. Se ne compri uno nuovo adesso, sceglilo in grado di leggere anche i codici 2D, perché compaiono su sempre più prodotti. Soprattutto, chiedi con quale tipo lavora la tua cassa.
Un lettore di codici a barre conviene a un piccolo negozio?
Si ripaga quando una quota importante delle tue vendite è merce confezionata che arriva con il codice del produttore. Fai il calcolo in tempo: se ogni giorno digiti a mano diverse centinaia di articoli e la scansione fa risparmiare qualche secondo ad articolo, si possono arrivare a quindici o venti minuti al giorno. Se la maggior parte delle vendite sono prodotti da forno, verdura sfusa e merce sfusa, con quelli il lettore non aiuta. In quel caso, riordinare i codici rapidi rende di più a parità di spesa.
Cosa devo fare se il prodotto di un fornitore non ha codice a barre o ce l'ha illeggibile?
Segnalalo al fornitore, perché il codice è responsabilità del produttore o del titolare del marchio. Nel frattempo registra il prodotto con un codice rapido o un codice interno temporaneo, e annotalo anche sulla lista dei codici. Quando la merce arriva con un codice corretto, elimina gradualmente quello temporaneo. Non attaccare sul prodotto un codice tuo in modo permanente, perché due codici sullo stesso prodotto significano due righe separate nel report.
Come gestire al banco la merce senza codice a barre?
Dai ai prodotti più comuni un codice rapido breve e sensato, raggruppato per categoria, e una foto, così anche un nuovo addetto li riconosce. La merce che si vende meno spesso deve essere raggiungibile dentro una categoria, con due tocchi. Decidi in anticipo cosa vendi a pezzo e cosa al chilo, e imposta la registrazione di conseguenza. La cosa più importante è che tutti la battano allo stesso modo, altrimenti il report non ti mostrerà cosa si è venduto.
Boltom App legge i codici a barre?
No, Boltom App non legge né stampa codici a barre e non sostituisce la cassa. Funziona accanto alla cassa che hai già e registra le vendite tramite foto, codice rapido breve o pronunciando il nome del prodotto. È proprio questo che aiuta con la merce senza codice a barre: prodotti da forno, verdura sfusa, i tuoi prodotti fatti in casa. E la sera mostra fatturato e utile per prodotto e per categoria.
Di' il nome del prodotto ed eccolo in cassa.
Boltom App ti toglie il lavoro dietro al banco. Trovi un prodotto guardando la sua foto o semplicemente dicendone il nome — senza codici e senza foglietti. Quello che esce dallo scaffale o finisce nel cestino viene registrato lì per lì, non su un quaderno. Funziona accanto al tuo registratore di cassa, non al suo posto.
- Codice rapido con foto — oppure di' il nome del prodotto e la cassa lo trova.
- Consumo interno in tre tocchi, registrato a nome di chi lo fa.
- Scarto giornaliero con il motivo: scaduto, rotto, invendibile — sommato in denaro.
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